• Cos’è il business? Per me significa fare qualcosa che non è mai stato fatto prima...

    Josè Van Roy Dali’

    Il Brand

Biografia

José Dalì nasce a Perpignan nella Catalogna alle ore 12 .45 del 17 febbraio, figlio di Salvador Dalì Domenech, illustre pittore e della sua consorte Elena Deluvina Diakonov (Gala).

Il Progetto

Il progetto José Dalì Art prende il via da una serie di collaborazioni con Aziende prestigiose tra le quali Nestlé-Perugina, Quarta Caffè e Montegrappa Pens.

Le Opere

Dal 2021 è possibile acquistare le opre del maestro direttamente online tramite la piattaforma di……

Mobile Ready

Cum sociis natoque. Aenean commodo ligula eget dolor. Aenean massa. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.

SEO Optimized

Aenean commodo ligula egconsectetueret dolor sit amlor. Aenean massa. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit.

Free Support

Aenean commodo ligula eget dolor. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Cum sociis natoque Aenean massa.

News dal Mondo

Leggi gli articoli e le interviste dedicate la maestro

Articoli online

Le Opere

Galleria Opere del Mestro Josè Dalì

Vai alla Gallery

Un pò di Storia!

José Dalì nasce a Perpignan nella Catalogna alle ore 12 .45 del 17 febbraio, figlio di Salvador Dalì Domenech, illustre pittore e della sua consorte Elena Deluvina Diakonov (Gala).
Nelle sue numerose memorie, José ha  sovente descritto le difficoltà della sua primissima infanzia, che una psicologa sua amica (D.ssa Gabriella Tupini) ricondurrà ad “una situazione traumatica originale”, costituita da “una serie quasi allucinogena di casi oggettivi” legati essenzialmente alla figura del famoso padre Salvador.
Ne“L’altro Dalì”, autobiografia del 1984, egli tenta di minimizzare con infantile spavalderia il peculiare rapporto con “quel genitore speciale, incapace di passare inosservato…anche in quel febbraio ostile e nuvoloso che attendeva impaziente la mia nascita, mio padre si distinse come sempre mormorando: io, al suo posto, con questo tempo, rimarrei lì dentro al sicuro!”. E ancora “…essere venuto al mondo, rappresenta nel caso specifico una vera  e propria provocazione… il fatto poi di essere giunto troppo presto su questa terra, quasi una reincarnazione anticipata di mio padre, può significare una spiccata predisposizione a prevenire sempre i tempi.”
L’eccesso di angosce accumulate per la beffarda costrizione del destino che dopo averlo precocemente separato dai suoi cari (presenti in ogni parte del mondo con impegnative esposizioni), offuscando temporaneamente i suoi istinti filiali nonché le sue  immature aspirazioni, lo obbliga a ricomporre metodicamente il complicatissimo puzzle della propria esistenza. Il cumulo di ricordi indelebili e di insolite esperienze – incremento dell’opportuna “neuropatia”- scomparirà  definitivamente in seguito alla ritrovata serenità familiare, interrotta successivamente con il decesso del grande artista.
Da  “Dalì sempre Dalì” del 1986: “Il desiderio di sconfiggere l’uomo – che invece avrei dovuto amare come padre – prendeva vita in me, e per non porre limite agli insani propositi del mio disegno, avrei ulteriormente osato, copiando il suo stile e la sua tecnica raffinatissima. Nel caso poi fossi riuscito a raggiungerlo, almeno tecnicamente, allegando del mio, sempre di più, in metafisica transizione – uscendo dalla “baffuta” crisalide – avrei alfine potuto superare e “distruggere” il Dalì-Laio, padre-non padre, amico-nemico, riflesso approssimativo e completamento totale di me stesso.
Non ravvisando nell’insano comportamento di allora la benché minima traccia del più comune complesso di Edipo – nella forma positiva, più consona a tutti i grandi della Storia – continuai il mio cammino, elaborando in me il proiettile omicida pronto a dirigersi senza drammi e falsi pudori contro colui che forse con sciente masochismo mi aveva generato.

Biografia
Opere
Brand
News